Tema annuale 2020 – 2021

… due parole sul tema annuale !

Ogni anno il Coordinamento Oratori Fermani (C.O.F.) propone agli oratori dell’Arcidiocesi un tema, un “fil rouge” capace di mettere in relazione tutte le attività, le proposte e le iniziative degli oratori, sia quelle offerte dal COF sia quelle pensate dagli oratori stessi nella programmazione interna. Il tema prende spunto delle indicazioni dell’Arcivescovo per il nuovo anno pastorale e dalle esigenze che, di anno in anno, emergono dal territorio della Arcidiocesi.

 

Gli spunti di riflessione iniziali …

L’attenzione che il COF propone di avere per l’anno oratoriano 2020-2021 parte da un invito dell’Arcivescovo di Fermo, S.E. Mons. Rocco Pennacchio espresso durante alcune riunioni di vicaria e diocesane. Un invito che, a partire dalla pandemia e del lockdown vissuti, spinge tutti a fermarsi ad osservare, riflettere, leggere i segni dei tempi.

È importante non cedere alla “tentazione di considerare quanto successo come una brutta parentesi, anziché una prova per crescere; un chronos da far scorrere il più velocemente possibile, anziché un kairos da cogliere e da cui lasciarsi ammaestrare” (da “E’ Risorto il terzo giorno”. Una lettura biblico-spirituale dell’esperienza della pandemia, della Commissione Episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi).

Ecco allora l’invito a dare il giusto tempo al tempo, così da non perdere le occasioni utili per pensare, discernere e … cambiare per migliorarsi!

È sicuramente importante anche prendere del tempo per conoscersi e conoscere, guardarsi dentro e guardare intorno, per scoprire e ri-scoprire quanto di bello ed importante ci circonda, quanti fratelli e sorelle aspettano di essere incontrati, quante relazioni possono essere instaurate.

 

Nel concreto…

Per raggiungere l’obiettivo sopra descritto, il COF ha individuato tre temi dalle Linee Guida per la catechesi in Italia in tempo di Covid “Ripartiamo Insieme” prodotto dall’Uff. Catechistico Nazionale:
l’ASCOLTO, la NARRAZIONE, la COMUNITA’.

Temi che, vissuti come una metodologia, permetteranno di rinsaldare i rapporti, stimolare gli incontri (anche virtuali), favorire la conoscenza del territorio nel quale viviamo (parrocchia, quartiere, città). Ascoltare per conoscere e raccontarsi per condividere, permetterà infatti di accorciare le distanze e riconoscersi tutti comunità (compresi quelli apparentemente più lontani).

Uno spazio particolare verrà dedicato ai “tempi forti” dell’anno liturgico (Avvento/Natale e Quaresima/Pasqua), durante i quali, attraverso la proposta di “attività mirate”, verranno approfondite tutte e tre le tematiche.

Ogni tematica verrà affrontata in un duplice modo:

  • l’uno, utile a guardarsi dentro per conoscersi meglio (GUARDARSI)
  • l’altro per guardare fuori e conoscere la realtà che ci circonda (GUARDARE)

L’immagine che ci può aiutare a capire questa duplice attenzione è proprio quella della finestra, che prima di essere da noi aperta, si presenta di fatto come uno specchio nel quale possiamo vederci riflessi; ma non appena ci avviciniamo e afferriamo la maniglia, “l’effetto specchio” svanisce e la finestra apre a noi un entusiasmante spiraglio sul mondo.

Allo stesso modo un’interessante immagine che richiama il “guardarsi e guardare” è data dallo schermo del cellulare, che nella modalità fotocamera, ci permette di inquadrarci ed inquadrare con un semplice tocco sul tasto giusto !

 

Lo Slogan …     #casaoratorio: una finestra sul mondo!

Lo slogan dell’anno 2020/2021 punta a riconoscere e vivere l’oratorio come un privilegiato punto di osservazione sul mondo. Dopo averlo scoperto come luogo a noi familiare tanto da sentirlo davvero come una seconda casa, possiamo ora affacciarci dalle sue finestre, spiragli sul mondo, per osservare e conoscere.

Uno sguardo che guarda oltre…
Una casa che sposta la sua attenzione sul mondo !

 

… ed il Logo….

Una finestra aperta è il centro del logo COF 2020-2021, nella quale si riconosce facilmente un’anta aperta per guardare fuori ed una chiusa “a specchio” per guardarsi dentro. Due azioni con le quali conoscersi (interiormente) e conoscere (il proprio quartiere, parrocchia) per poi essere presenti ed operare in concreto. Due quadri vuoti nei quali “fotografare” i due momenti più belli o particolari dei tempi forti “Avvento/Natale” e “Quaresima/Pasqua”.
La proposta per ciascun oratorio, che diventa concorso , è quella di colorare e caratterizzare a proprio gusto il logo in b/n (scaricabile cliccando su LOGO bn ): scopri come fare leggendo in basso, nella parte riservata ai concorsi.

Scarica:  logo COF 2020-2021 colori / LOGO bn

 

Il brano biblico ( Giacomo 1, 22-24 )

“Siate di quelli che mettono in pratica la parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi. Perché se uno ascolta soltanto e non mette in pratica la parola, somiglia a un uomo che osserva il proprio volto in uno specchio: appena s’è osservato, se ne va, e subito dimentica com’era”

Un brano che non invita ad una riflessione statica, ma ad un cammino che, partendo dall’ascolto attento, arriva a destinazione e si completa, senza cadere nell’errore di essere interrotto o realizzato parzialmente. Riflessione ed ascolto che implicano poi l’uscita verso il mondo, per scoprirsi testimoni gioiosi!!

 

Il programma nel dettaglio

Più che un “programma nel dettaglio”, si vogliono offrire stimoli di riflessione lasciando i singoli oratori liberi di riempire il percorso a partire dalla propria realtà!

Pensando al tema dell’ASCOLTO:

… dal documento “Ripartiamo Insieme”:

L’ascolto fa parte della spiritualità biblica del credente. Questo presuppone di accettare di non avere già una risposta pronta, di non dare nulla per scontato. L’ascolto richiede una sana empatia e rende aderenti alla realtà della per­sona. Solo questo atteggiamento consente di immergere la vita nella Parola di Dio con libertà e senza forzature o finzioni. Solo da un simile ascolto, fedele alla vita, scaturisce il prendersi cura dell’altro secondo i suoi bisogni reali e i ritmi della sua progressione di fede, avendo fiducia che il Signore è all’opera in ogni situazione.

 … proposte per gli incontri:

  • capire come imparare ad ascoltare;
  • capire come – attraverso un ascolto vero e sincero – si può vincere l’indifferenza ed il desiderio di girarsi “dall’altra parte” nelle situazioni scomode;
  • ascoltare per sorprendersi nello scoprire chi sono io, chi è l’altro, chi è Dio;
  • ascoltare per imparare ad abbattere i pregiudizi conoscendosi sempre più

… in pratica:  ASCOLTARE per conoscere la situazione e per pormi degli obiettivi che vorrò raggiungere

 

… al tema della NARRAZIONE:

… dal documento “Ripartiamo Insieme”:

Chi si sente ascoltato con amore racconta se stesso di fronte al volto del Padre, che Gesù ha svelato. Insegnare a raccontarsi significa aiutare a rico­noscersi discepoli di Cristo in ascolto costante del Maestro e gli uni degli altri. La catechesi basata su ascolto e narrazione alla luce della Parola di Dio valo­rizza la famiglia e la comunità quali luoghi principali della vita e della fede. La famiglia e gli adulti, con la loro vita ordinaria, aiuterebbero a superare l’impo­stazione solo finalizzata ai sacramenti e l’attenzione rivolta quasi esclusiva­mente ai bambini e ai ragazzi (cfr. CEI, Incontriamo Gesù, n. 29).

… proposte per gli incontri:

  • insegnare a raccontarsi per scoprirsi veri testimoni;
  • scoprire la bellezza ed importanza della propria storia (la più importante)
  • scoprire come in ogni storia c’è un protagonista in comune con le altre: Dio;
  • capire che tutti insieme possiamo scegliere di vivere una NUOVA storia insieme

… in pratica:  dopo aver ascoltato ed elaborato quanto raccolto, racconto come è andata, cosa ho scoperto, dando di fatto vita ad una “missione evangelica”.

 

 … ed il tema della COMUNITA’:

… dal documento “Ripartiamo Insieme”:

La comunità non è un dato a priori e non corrisponde tout court alla parroc­chia, anche se questa è il luogo ecclesiale naturale in cui immaginare l’essere comunità che riparte. Accanto e nella parrocchia non vanno dimenticate le associazioni e i movimenti, che spesso hanno nella parrocchia il loro “cam­po base” ma che sviluppano anche percorsi pastorali specifici come quelli le­gati all’Iniziazione Cristiana o all’apostolato di ambiente. In realtà, la comuni­tà è prima di tutto un luogo interiore e poi relazionale di ascolto, di narrazione, di confronto con la Parola di Dio e di annuncio. Non si può più presumere che quanti si radunano per l’Eucaristia siano comunità. Non si possono nemmeno dimenticare le persone che si sono allontanate e che per vari motivi stentano a ristabilire un rapporto con la Chiesa. Compito dei formatori e dei catechisti è quello di riallacciare i legami in nome del Vangelo. Le strutture parrocchiali e diocesane sono quindi chiamate a rinnovarsi, passando dai progetti tradiziona­li ad un’attenzione all’esistenza concreta delle persone (cfr. CEI, Incontriamo Gesù, 66). In quest’ottica, “fare comunità” significa dare slancio alle rela­zioni, liberandole dalla tentazione del possesso o dei numeri e facendo emer­gere il contributo di ciascuno. Uno sguardo contemplativo e intriso di Parola di Dio consentirà di portare la vita reale nella preghiera domestica e nella ce­lebrazione eucaristica.

… proposte per gli incontri:

 capire la necessità di sanare relazioni che il lockdown ha “rovinato”;

  • imparare a conoscersi e valorizzarsi fra gruppi, associazioni, movimenti, senza dimenticare quanti non appartengono ad alcuna realtà strutturata o sono lontani;
  • riscoprire la bellezza della comunità come luogo dove crescere nella formazione condivisa, nel dialogo, nel discernimento insieme
  • valorizzare la Lettera Enciclica Fratelli Tutti sulla fraternità e l’amicizia sociale di Papa Francesco.

… in pratica:  nel raccontarmi, scopro che siamo gruppo e posso crescere nel sentirmi comunità.

 

“TEMPI FORTI”

Gli incontri durante i tempi forti saranno scanditi dai vangeli della domenica, così da garantire un importante legame con l’anno liturgico ed offrire opportunità di incontro con le altre realtà parrocchiali (associazioni, gruppi di catechismo… senza dimenticare la stessa liturgia domenicale) che potrebbero a loro volta lasciarsi guidare nel loro cammino, dall’anno liturgico.

Avvento/Natale:          centrale sarà il tema dell’ “Incarnazione”, che ci porterà a vedere l’oratorio come una realtà capace di “entrare” nella situazione, che si incarna nel tessuto del quartiere, della parrocchia, conoscendo le problematiche, le risorse… Un oratorio che sa esserci, sa sporcarsi le mani, si mette in gioco.

Un oratorio che, sulla scia di Gesù che si fa uomo e nasce “nell’ordinario”, sa inserirsi a sua volta nell’ordinario della propria realtà, mettendosi in ascolto. Solo in questo modo si potrà tradurre al meglio quella missione iniziata da Gesù con l’ascolto dei 30 anni a Nazareth, che porta ciascuno di noi a vivere, solo dopo aver ascoltato, la propria missione.

Quaresima/Pasqua:     centrale sarà il tema del “dono”, che ci porterà a riconoscere l’oratorio come una realtà capace – appunto – di farsi dono per gli altri. Sull’esempio di Cristo, che ha volontariamente donato la Sua vita per noi ed ha aperto per noi le porte della Risurrezione e la Vita Eterna, l’oratorio si mette in gioco e, dopo aver ascoltato, sa come intervenire concretamente con azioni mirate capaci di dare vita a situazioni di Risurrezione.

 

Concorsi.

Due i concorsi proposti in questo nuovo anno oratoriano. I primi 3 oratori classificati di ogni concorso verranno premiati con un contributo economico a sostegno delle attività. Decreterà la vittoria una votazione online espressa tramite i “like” nel profilo FB del COF.

  • OratorioInPresepe: siamo alla VII° edizione del concorso che ogni anno stimola gli oratori appartenenti al COF a realizzare un presepe (in chiesa o nell’oratorio stesso). Forte, come sempre, è il legame al tema dell’anno proposto dal COF, ma totalmente libera sarà quest’anno la modalità di realizzazione. Tenendo infatti conto di tutte le attenzioni da avere a causa del Covid-19 e della probabile maggiore “presenza virtuale” rispetto alla “presenza reale” dei ragazzi/e, ciascun oratorio sarà libero di scegliere come realizzare il presepe, cercando di coinvolgere al massimo tutti i ragazzi (e non solo!). Spazio alla fantasia: il presepe in un video? Il presepe in un collage di personaggi ed animali realizzati a casa dai singoli ragazzi/e ? Singoli personaggi disegnati su sassi di fiume avvicinati poi in oratorio dal don o dall’animatore ?

  • Completa tu… il logo COF! Nel pensare al logo COF 2020/2021 è sembrato stimolante lasciare ad ogni oratorio la libertà di completare e caratterizzare il logo di base che sarà uguale per tutti, ma che dovrà essere arricchito poi con le proprie esperienze/attività dell’anno. Ciascun oratorio potrà colorare a proprio piacimento gli spazi “bianchi”, così come potrà riempire con disegni o foto gli spazi “vuoti”. Alcune indicazioni:
    • spazio finestra aperta (fuori): si dovrà inserire ciò che realmente si vede guardando fuori dal proprio oratorio (scorci di vie, foto del quartiere, situazioni di vita…)
    • anta finestra chiusa (dentro): si dovrà inserire in questo spazio ciò che si vede all’interno dell’oratorio, ciò che si riflette nel vetro dell’anta chiusa che, di fatto, fa da specchio (foto di gruppo? spazi dell’oratorio? attività?…)
    • quadro in alto: si dovrà rappresentare la sintesi (o uno dei momenti particolari) delle attività vissute nel tempo di avvento/Natale.
    • quadro in basso: si dovrà rappresentare la sintesi (o uno dei momenti particolari) delle attività vissute nel tempo di quaresima/Pasqua

 

Documenti utili:

DPCM 13 ottobre 2020

DPCM_18_ottobre_2020

Allegato A Dpcm 18102020

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